Recensione Royal Wedding di Marina Minelli

Quindi chi pensa che un matrimonio reale sia solo una faccenda da cronaca rosa o giornali di gossip si sbaglia, e anche di grosso. Grazie a quella capacità di teatralizzazione di cui gli inglesi detengono il segreto, i matrimoni reali sono da quasi duecento anni uno di quegli eventi capaci di rinsaldare il popolo alla monarchia che in quell’occasione mostra il suo aspetto migliore.

IMG_8025Non c’è niente che appassioni di più gli inglesi di un matrimonio reale! La gente scende per le strade ed è disposta a stare ore in piedi pressata nella calca pur di riuscire a scorgere almeno un pezzo di carrozza!
La regina vittoria è stata la prima a capire che attraverso un buon matrimonio si consolida la figura della monarchia e si dà stabilità alla nazione, quindi l’affare è serissimo e nulla, ma proprio nulla può essere lasciato al caso, perché anche la scelta di un tessuto piuttosto che un altro per l’abito da sposa, può dire molto sul carattere della futura regina d’Inghilterra!
Lo Sto arrivando! bene la giornalista Marina Minelli che ha ricostruito la storia della monarchia inglese dalla regina Vittoria ad oggi nel uo libro “Royal Wedding”, donatomi in cambio di un’onesta opinione su di esso.
IMG_7667Con una prosa fresca, brillante e scorrevole Marina Minelli ci conduce nel mondo delle favole attraverso una carrellata di abiti sontuosi, gioielli stratosferici, ricevimenti sfarzosi, tra matrimoni di convenienza e grandi amori.
La ricostruzione storica è molto ben accurata e tra le righe è possibile cogliere l’essenza dell’Inghilterra dell’epoca.
Le due donne che più di tutte mi hanno colpito per fascino e carisma sono la regina Vittoria e l’attuale regina Elisabetta, mentre per quanto riguarda, bellezza, eleganza e charme, la principessa Margaret (sorella di Elisabetta) non è seconda a nessuno! La principessa Margaret ha sfoggiato un diadema enorme abbinato ad un abito di leggerissima organza che la avvolge come una nuvola!

Vidal ricorda che secondo Margaret: “Se fra due sorelle una è regina, simbolo di onore e virtù, l’altra, per forza cattiva, deve essere creativa nella propria malizia”.

IMG_8024Molto interessante è la figura del principe consorte che deve rimanere sempre un passo indietro rispetto alla regina, ma che comunque costituisce una figura fondamentale nel ménage reale. Sicuramente colui che mi ha affascinato di più è il principe Filippo, marito della regna Elisabetta.
Se la morte di Lady Diana ha gettato un alone di tristezza sulla Casa Reale, le ultime principesse Catherine Middleton e Meghan Markle hanno portato non poca freschezza riaccendendo l’interesse popolare verso i Royals inglesi!
Il libro mi è piaciuto molto e di sicuro ha avuto il merito di colmare alcune mie lacune sulla famiglia reale inglese e su alcuni episodi di storia dell’Inghilterra.

IMG_7480Trama: Gli sposi reali degli ultimi due secoli di storia della monarchia britannica sono i protagonisti di questo saggio storico che si legge come un romanzo. Quattordici matrimoni reali, fra riti immutabili e grandi innovazioni, perché è la giovane regina Vittoria a trasformare quello che era sempre stato per i sovrani un evento privato, celebrato nell’intimità familiare, in un vero e proprio show. Nel 1840 le nozze della sovrana con il principe tedesco mostrano ai sudditi la straordinaria novità di una coppia innamorata e felice, ma diventano anche uno straordinario mezzo per la promozione della dinastia e della nazione e sono persino un’occasione per rilanciare certi prodotti nazionali.Attraverso i royal wedding la monarchia mette in scena se stessa e i riti immutabili che l’hanno resa leggendaria, ma contemporaneamente dà vita a nuove tradizioni subito entrate nell’immaginario collettivo e si adattata velocemente all’uso dei nuovi mezzi di comunicazione, trasformati in importante veicolo di condivisione popolare capaci di coinvolgere ogni volta milioni di persone.Da sempre il matrimonio è uno dei momenti chiave nella vita di un sovrano perché contribuisce al consolidamento del suo ruolo istituzionale attraverso la presenza sul trono e a corte di un consorte e garantisce l’arrivo di una discendenza legittima che possa assicurare la prosecuzione della stirpe e la successione ma le nozze dei sovrani inglesi vanno oltre. Le nozze di Giorgio V e Mary di Teck, Giorgio VI ed Elizabeth Bowes Lyon, Elisabetta II e Filippo Mountbatten, del principe Carlo e Lady Diana Spencer, del principe William e Catherine Middleton, del principe Harry e Meghan Markle insieme a quelle di molti altri membri della casa reale raccontano la storia di una grande nazione e di una famiglia il cui ruolo simbolico non è mai venuto meno e anzi si consolida ogni giorno di più anche attraverso l’uso dei social e dei new media.

Marina_MinelliChi è l’autrice: Marina Minelli dopo la laurea in Storia moderna a Bologna ha fatto per molti anni la giornalista di cronaca. Esperta di storia delle famiglie reali europee, nel 2009 ha creato AltezzaReale.com, il primo sito italiano dedicato ai royal di ieri e di oggi. Ha partecipato come opinionista a Uno Mattina Estate, Estate in Diretta, La Vita in Diretta, TG1 Storia, Tg2 Costume&Società, Mattino Cinque e TG5 Storia. Ha pubblicato “La famiglia Ferretti di Ancona”, “101 storie di regine e principesse che non ti hanno mai raccontato”, “Le regine e le principesse più malvagie della storia”, “101 storie sulle Marche che non ti hanno mai raccontato”, “Un tè con la Regina”, “Sulle tracce di Lady Diana – Quindici itinerari a Londra e dintorni nei luoghi della principessa di Galles”. Studiosa di royal commemorative potteries ha esposto la sua collezione al museo Glauco Lombardi di Parma e al Völklinger Hütte di Saarbrücken (Germania). Nel giugno del 2017 ha seguito il Trooping the Colour, la parata ufficiale per il compleanno della Regina, come giornalista straniera accreditata e il 19 maggio 2018 ha commentato su SkyTg 24 la diretta del matrimonio fra il principe Harry e Meghan Markle.

Mary Watson

 

 

 

Recensione Jane e la disgrazia di Lady Scargrave di Stephanie Barron – TEA Libri

Il fuoco arde basso e brilla rosso: le mie candele diffondono una luce fioca e guizzante nell’aria immota, come agitata da ali invisibili: l’Angelo della Morte, forse che si libra al di sopra della vasta dimora.
IMG_7775Ci sono libri che inspiegabilmente cadono nel dimenticatoio e della cui esistenza ne veniamo a conoscenza per caso e ce ne innamoriamo perdutamente!
A me è successa questa folgorazione con “Jane e la disgrazia di Lady Scargrave” di Stephanie Barron, primo libro di una serie mystery che ha come protagonista Jane Austen nei panni di un’insolita detective!
Il romanzo è molto ben ricostruito sia dal punto di vista storico che per quanto riguarda la figura di Jane Austen.
Temevo di trovarmi di fronte ad una banalizzazione della mia eroina letteraria invece la storia è piena di spunti biografici e di riferimenti alle sue opere che denotano una grande conoscenza austeniana da parte di Stephanie Barron!
La narrazione avviene in prima persona da parte di Jane che racconta tutti i fatti in un diario arricchito anche da una serie di lettere che avrebbe scritto a sua sorella Cassandra.
IMG_7776Anche lo stile narrativo è stato ricostruito ad Hoc come se lo avesse davvero narrato la mitica penna di Jane Austen che mette a disposizione la sua intelligenza e la sua profonda conoscenza della natura umana per aiutare la sua amica Lady Scargrave accusata di avere ucciso suo marito.
Le vicende sono ambientate nella tenuta georgiana di Scargrave e nell’analoga residenza londinese, ma ovviamente la location meglio riuscita è la tenuta di campagna, teatro di atroci delitti…
Introno alla famiglia Scargrave ruotano tutta una serie di personaggi sinistri, dai cugini alla servitù e ognuno di loro avrebbe un ottimo motivo per uccidere il conte…
Infatti oltre ad essere una profonda conoscitrice di Jane Austen e una documentatissima scrittrice di romanzi storici, la Barron è anche un’ottima Giallista, motivo per cui tale serie di libri può essere apprezzata anche da chi, a prescindere da Jane Austen, ama il Crime da sapore vintage alla Agatha Christie!
Anche come detective, Jane Austen non sbaglia un colpo e riuscirà a risolvere questo enigma anche se per farlo metterà a repentaglio la propria vita…
Sono otto i libri di Jane Austen detective e sono pubblicati in Italia da Tea Libri e a questo punto non vedo l’ora di leggerli tutti!!

I libri della serie Le indagini di Jane Austen:

#1 Jane e la disgrazia di Lady Scargrave
#2 Jane e il mistero del reverendo
#3 Jane e il segreto del medaglione
#4 Jane e lo spirito del male
#5 Jane e l’arcano di Penfolds Hall
#6 Jane e il prigioniero di Wool House
#7 Jane e i fantasmi di Netley
#8 Jane e l’eredità di sua signoria

Meglio commerciare in letteratura che in matrimonio, giacché per me la. più spregevole tra tutte le cose è proprio sposarsi per motivi mercenari.
IMG_7725Trama: In visita presso l’amica, la bellissima e giovane Isobel Payne, Contessa di Scargrave, Jane Austen è testimone di una tragedia: il Conte Frederick, marito di Isobel, colto da improvviso e inspiegabile malore, muore in poche ore. La scomparsa prematura del marito, dopo tre soli mesi di matrimonio, getta la povera Isobel nella più cupa disperazione. Tuttavia la vedova scopre ben presto che non si tratta che dell’inizio delle sue disgrazie: di li a breve infatti una misteriosa missiva la raggiunge, nella quale sono contenute oscure minacce e la duplice accusa di omicidio e di adulterio. Terrorizzata, Isobel invoca l’aiuto di Jane, la sola di cui si può fidare, ma soprattutto l’unica, tra i presenti al castello nella notte della tragedia, che non tragga alcun vantaggio dalla morte di Lord Scargrave. Contando sulle sue ben note doti di comprensione dell’animo umano, Jane si trova così coinvolta in una pericolosa indagine che la porterà a varcare nientemeno che i cancelli della prigione di Newgate e persino la soglia della Camera dei Lords, arrivando a mettere a repentaglio la sua stessa vita.
Mary Watson

 

 

 

 

Recensione Anne di Avonlea di Lucy Maud Montgomery – Lettere Animate

Anne era una creatura luminosa per diritto di nascita. Dopo che aveva incrociato la vita di qualcuno con un sorriso o con una parola gettati come un raggio di sole, il proprietario di quella vita la vedeva, almeno per il momento, come piena di speranza e amabile e di buon auspicio.

IMG_7536 2“Anne di Avonlea” di Lucy Maud Montgomery è il secondo libro della serie “Anne di Tetti Verdi” pubblicato in Italia da Lettere Animate e tradotto per noi da Enrico De Luca in arte Lector Sapiens che ringrazio per la fiducia che mi accorda ogni volta che mi affida una sua “creatura”.
Tornare ad Avonlea è stato come fare ritorno a casa e riabbracciare vecchi amici, prima fra tutti Anne che ora è cresciuta, ha sedici anni e fa la maestra nella scuola elementare di Avonlea.
Anne è diventata una ragazza impegnata, non solo come insegnante, ma anche come membro dell’A.M.A ovvero “Associazione per il miglioramento di Avonlea”. Nonostante ciò rimane sempre fedele a se stessa: continua a sognare ad occhi aperti e a combinare qualche pasticcio qua e la! Continua a leggere “Recensione Anne di Avonlea di Lucy Maud Montgomery – Lettere Animate”

Recensione Dieci Piccoli indiani di Agatha Christie Mondadori

Dieci poveri negretti
se ne andarono a mangiar:
uno fece indigestione, 
solo nove ne restar.
Nove poveri negretti
fino alla notte alta vegliar
uno cadde addormentato,
otto soli ne restar…
IMG_7227“Dieci piccoli indiani” è uno dei pochi libri di Agatha Christie in cui non è presente nè Poirot nè Miss Marple, eppure il libro ha avuto un successo grandissimo e vanta numerosi adattamenti teatrali e cinematografici. La Regina del Giallo ha condotto un interessante esperimento psicologico: un misterioso miliardario raduna su un’isola deserta chiamata “Nigger Island”, dieci persone molto diverse per età, sesso ed estrazione sociale. Ciò che li accomuna è che sono tutti degli assassini rimasti impuniti…
Sulla scia di una macabra filastrocca, gli invitati inizieranno a morire uno dopo l’altro. I superstiti dubiteranno l’uno dell’altro e faranno emergere il loro aspetto animalesco fino al tragico epilogo.
Cinque persone terrorizzate. Cinque persone che si sorvegliano a vicenda e che ora non si preoccupano più di nascondere la loro tensione. Nessuno si sforzava di fingere, di sostenere una conversazione formale. Erano cinque nemici legati l’uno all’altro da un mutuo istinto di conservazione.

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“Dieci piccoli indiani” è un “giallo in ambiente chiuso”, un vero rompicapo che ho divorato avidamente nel giro di una giornata! Il ritmo narrativo è incalzante e pieno di colpi di scena.
Come in ogni romanzo di Agatha Christie il lettore si sente un pò disorientato di fronte ai numerosi indizi che a volte contrastano anche tra loro, ma il bello della Christie è che l’autrice non si prende mai gioco del pubblico pagante e alla fine del romanzo dà la soluzione del rebus.
E anche sta volta mi ha lasciata a bocca aperta! Ciò che ho apprezzato di questo libro, oltre alla trama impeccabile, è stato l’aspetto psicologico.
E tutti e cinque, improvvisamente, persero un pò la parvenza di esseri umani. Stavano regredendo, senza accorgersene, allo stato animale.
IMG_7225L’autrice ha creato un habitat particolare in cui ha collocato i suoi personaggi, facendo abilmente crescere la tensione psicologica, le alleanze e le antipatie.
Dieci assassini tenuti in cattività vi terranno incollati alle pagine di questo capolavoro del Giallo classico.
Altro che “Isola dei famosi”!!!
Trama: Dieci persone estranee l’una all’altra sono state invitate a soggiornare in una splendida villa a Nigger Island senza sapere il nome del generoso ospite. Eppure, chi per curiosità , chi per bisogno, chi per opportunità , hanno accettato l’invito. E ora sono lì su quell’isola che sorge dal mare simile a una gigantesca testa di negro che fa rabbrividire soltanto a vederla. Non hanno trovato il padrone di casa ad aspettarli; hanno trovato invece una poesia incorniciata e appesa sopra il caminetto della loro camera. E una voce inumana e penetrante che li accusa di essere tutti assassini. Per gli ospiti intrappolati è l’inizio di un interminabile incubo.
Mary Watson

Paperblanks: agende da sogno!!!

IMG_7518Navigando su Instagram si fanno delle scoperte incedibili! Una di queste è stata per me Paperblanks!! Si tratta di un’azienda canadese, nata negli Anni Novanta con una missione speciale da compiere: creare il diario perfetto!!
Il loro catalogo è ricco di bellissime agende e taccuini favolosi che somigliano a preziosi libri antichi.
Infatti tra le loro fonti d’ispirazione ci sono proprio i manoscritti antichi, ma anche le stampe e le stoffe dal sapore orientaleggiante.
L’arte, la musica e la letteratura sono da sempre una fonte da cui Paperblanks attinge per creare agende originali e uniche, proprio come la mia bellissima agenda del 2020 “Ribelle di Mezzanotte” che fa parte della collezione “New Romantics”. Continua a leggere “Paperblanks: agende da sogno!!!”

Recensione L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafon – Mondadori

Era un tempio tenebroso, un labirinto di ballatoi con scaffali altissimi zeppi di libri, un enorme alveare percorso da tunnel, scalinate, piattaforme e impalcature: una gigantesca biblioteca dalla geometria impossibile.
“Benvenuto nel Cimitero dei Libri Dimenticati, Daniel”
IMG_6951Vi avverto, cari lettori, state per leggere una recensione adorante, perchè  Carlos Ruiz Zafon è uno dei miei scrittori preferiti di sempre!!! L’ho seguito molto, prima di aprire il blog e di lui ho letto, ma non recensito, perché ancora non esisteva nella mia vita Uno studio in rosa, alcuni suoi libro autoconclusivi come “Marina”, “Le luci di settembre” e “Il palazzo della mezzanotte”.
Poi, non so per quale arcano motivo, lo avevo accantonato e ora come per magia è tornato nella mia vita, un pò come quegli amici dell’infanzia o dell’adolescenza che si rincontrano dopo tanto tempo! E come spesso accade,  nonostante siano passati giorni, mesi ed anni, ci si rende conto che il trascorrere del tempo non ha scalfito minimamente l’amicizia e l’affetto! Per me immergermi nelle pagine de “L’ombra del vento” è stato come riabbracciare il mio compagno di banco!
“L’ombra del vento” è il primo libro della serie “Il cimitero dei libri dimenticati” e inizia subito con un incipit di grande effetto: Daniel Sempere all’età di undici anni viene condotto da suo padre, proprietario di un negozio di libri usati, in un luogo incredibile: “Il cimitero dei libri dimenticati”. Si tratta di una immensa biblioteca molto speciale che custodisce i libri che più nessuno ricorda. Daniel è invitato a scegliere un libro e ad adottarlo e la scelta del ragazzino ricade su un volume rilegato in pelle color vino con il titolo in caratteri dorati: “L’ombra del vento” di Julian Carax.
Daniel inizia a leggere il libro e rimarrà ammaliato dalla storia, dai personaggi e dall’autore avvolto da un alone di mistero e magia che lo spingeranno a indagare per saperne sempre di più.
Come avvolti dalla nebbia iniziano ad emergere numerosi personaggi le cui vicende sono intrecciate alla storia di Barcellona e alla vita di Daniel. Uno dei miei preferiti è sicuramente Fermin, un vagabondo che verrà assunto a lavorare nella libreria Sempere e diventerà un grande amico di Daniel.

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Recensione Il racconto dell’Ancella di Margaret Atwood – Ponte alle Grazie

Mi sono inginocchiata per esaminare il ripiano, ed ecco che, in caratteri minuti, incisi, pareva, abbastanza recentemente con uno spillo o forse semplicemente con un’unghia, nell’angolo dove l’ombra era più buia, ho letto le parole: Nolite te bastardes carborundorum. 

IMG_6711Allucinante, atroce, disturbante e incredibilmente profetico: questo è “Il racconto dell’Ancella” di Margaret Atwood pubblicato in Italia da Ponte alle Grazie.
Perché profetico? Uscito per la prima volta nel 1985, questo romanzo sembra scritto oggi sia per lo stile narrativo moderno e non datato, ma soprattutto per l’attualità dei temi trattati.
Dopo un’epoca di anarchia assoluta che ha portato a una dissoluzione dell’etica e dei costumi, in un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono uno stato totalitario basato sul controllo del corpo femminile.
Le uniche donne ancora fertili come la protagonista Difred diventano ostaggio dello Stato  che le utilizza per una specie di “procreazione assistita”.
Il raconto di Difred è quello di una donna ridotta in schiavitù alla quale è stata sottratta la propria vita, gli affetti, i sogni e ovviamente la dignità.
Il racconto dell’Ancella è anche considerato un manifesto femminista, perché denuncia la mercificazione e lo sfruttamento del corpo della donna, la sua condizione di rinnovata subalternità rispetto all’uomo che continua a detenere il potere sia sull’Ancella che sulla Moglie. Continua a leggere “Recensione Il racconto dell’Ancella di Margaret Atwood – Ponte alle Grazie”

Recensione Jane Eyre di Charlotte Brontë

Come erica che, nella landa,
il vento selvaggio trascina.
IMG_7034Dice Italo Calvino che “Un Classico è un libro che non ha mai finito di dire quello che ha da dire” e in effetti dal 1847 Jane Eyre è un’opera che ancora incanta e commuove continuando ad essere fonte d’ispirazione nel panorama letterario e cinematografico.
Fin dalle prime righe la nostra protagonista racconta le sue drammatiche vicende in prima persona intrattenendo un dialogo diretto con il lettore che si sente sempre più coinvolto e partecipe dei dolori e delle gioie di questa povera ragazza inglese, rimasta orfana e costretta a farsi largo nel mondo, potendo contare solo su se stessa.
Ciò che colpisce della protagonista è sicuramente il suo temperamento: Jane è una creatura fragile eppure indomita, coraggiosa ma sensibile, amante dei libri e del disegno eppure con uno spiccato senso pratico. E’ una donna piena di contraddizioni, imperfetta e proprio per questo l’ho trovata semplicemente adorabile!

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Recensione Ma la vita è una battaglia. Lettere di libertà e determinazione di Charlotte Brontë – L’Orma Editore

IMG_6871“Ma la vita è una battaglia. Lettere di libertà e determinazione” di Charlotte Brontë è una raccolta di lettere pubblicata in Italia da L’Orma Editore. Ovviamente è una lettura godibile per chi già conosce Charlotte Brontë e abbia letto quanto meno Jane Eyre.
Attraverso queste lettere emerge il carattere garbato, ma molto determinato di Charlotte.  Scopriamo tanti retroscena sui suoi fallimenti letterari e sentimentali, sulla sua battaglia per l’affermazione letteraria sua e delle sue sorelle, in un mondo, quello editoriale che era dominato da figure maschili.
Uno degli aspetti che più di tutti mi ha incuriosito è la scelta delle sorelle Brontëdi pubblicare le loro opere con pseudonimi maschili. Continua a leggere “Recensione Ma la vita è una battaglia. Lettere di libertà e determinazione di Charlotte Brontë – L’Orma Editore”

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