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Recensione Lo Schiaccianoci di E.T.A. Hoffmann – Rizzoli BUR Deluxe

Ma la cosa più suggestiva di quell’albero delle meraviglie era la miriade di piccole luci che brillavano come stelle tra il verde cupo dei rami e invitavano i piccoli a raccogliere i suoi dolcissimi frutti. Tutto risplendeva di luci e colori.

IMG_2594“Lo Schiaccianoci” di E.T.A. Hoffmann è il libro che ho letto con il gruppo di lettura “Il Filo dei Classici” per i mesi di novembre e dicembre. Io stessa sono tra coloro che lo hanno votato spinta dalla curiosità vista l’uscita al cinema de “Lo Schiaccianoci e i quattro regni”.
Tra le varie edizioni presenti in libreria ho scelto quella della Rizzoli BUR Deluxe con le splendide illustrazioni di Sanna Annukka, un’illustratrice inglese la cui arte trae ispirazione dalla Finlandia, suo paese di origine.
Le illustrazioni del libro sono davvero belle e hanno contribuito molto a sottolineare l’atmosfera magica e natalizia del racconto di Hoffmann, uno dei più importanti esponenti del Romanticismo tedesco.
“Lo Schiaccianoci”, scritto nel 1816, ripreso da Dumas e trasformato in musica da Čajkovskij, è considerata la favola di Natale per eccellenza.
La storia narra le vicende di due fratelli, Fritz e Marie che aspettano con trepidazione l’apertura dei regali di Natale.
Tra i tanti doni ricevuti, la piccola Marie rimane colpita da uno schiaccianoci di legno a forma di soldatino con una mandibola portentosa in grado di schiacciare anche le noci più dure…

Quel pupazzetto l’aveva conquistata al primo sguardo e più lo osservava, più si rendeva conto di quanta mitezza trasparisse dal suo viso. 

IMG_2595Grazie ad un incantesimo o forse grazie alla forza della sua immaginazione, Marie si trova coinvolta in una splendida avventura nella quale lo schiaccianoci si anima divenendo un prode generale dei soldatini che combatterà contro il temibilissimo re dei topi e il suo esercito di roditori.
Marie viene così trasportata con Schiaccianoci in un mondo incantato dal Bosco delle Confetture a Confettiburgo fino al Castello di Marzapane, ma solo dopo avere attraversato il Lago di Rose.
Pur essendo una fiaba del 1800, la scrittura è scorrevolissima e molto lineare, forse anche troppo. Certamente è una favola per bambini e forse per questo mi aspettavo, qualcosa di più coinvolgente…
IMG_2396Il passaggio di Marie con Schiaccianoci nel regno incantato avviene troppo velocemente, mentre sarebbe stato bello se oltre a visitarlo, la nostra eroina fosse stata coinvolta in qualche incredibile avventura.
Come ogni favola che si rispetti, anche “Lo Schiaccianoci” ha una sua morale e fa riflettere sulla potenza del dono: a volte i regali più piccoli e inaspettati sono quelli che sanno trasmettere le emozioni più belle, soprattutto se sono confezionati a mano e con amore…
Proprio come i doni speciali che Fritz e Marie ricevono ogni anno dal padrino Drosselmeier, il personaggio che mi ha colpito di più di tutta la favola.
Drosselmeier, uomo di dubbia bellezza e con una benda nera sull’occhio destro, è un artista dal fervido ingegno ed è un grande esperto di orologi e marchingegni che lui stesso si diletta a costruire.

Ma i doni che preparava per Natale, quelli erano vere opere d’arte, stupefacenti meccanismi che gli costavano lunghi mesi di lavoro e che, per questo motivo, una volta ammirati, venivano immediatamente presi in custodia dai genitori.

Drosselmeier è il burattinaio che tesse le fila della storia donandole un alone di mistero e di curiosità.
“Lo Schiaccianoci” è una favola natalizia classica che evoca atmosfere nordiche, una lettura piacevole, ma che purtroppo non mi ha saputo emozionare…

Trama:
SchiaccianociUna favola senza tempo in un’edizione unica, impreziosita dalle originali, caleidoscopiche e coloratissime illustrazioni dell’artista e designer Sanna Annukka, che accompagnano il lettore tra animate battaglie e meravigliose peripezie.
Scritto nel 1816, ripreso da Dumas e trasformato in musica dal genio di Cajkovskij, “Lo Schiaccianoci” di Hoffmann da due secoli continua ad affascinare grandi e piccini. Fritz e Marie, come tutti i bambini, vivono con gioia i giorni del Natale. Un amico di famiglia regala loro uno Schiaccianoci di legno: un oggetto all’apparenza innocuo, ma che darà vita alle più incredibili avventure che i due fratelli abbiano mai vissuto. Durante la notte, in camera di Marie appare infatti lo spietato re dei topi, con sette teste e sette corone, alla guida di un esercito di roditori; Schiaccianoci prende vita e, divenuto generale dei soldatini, dei tamburini e dei pupazzi di marzapane, lo affronta. I due bambini vengono così trasportati in un mondo popolato da topi, fate, soldati, principi e principesse, dove sogno e realtà si legano indissolubilmente.

Mary Watson

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