Recensione Anne di Avonlea di Lucy Maud Montgomery – Lettere Animate

Anne era una creatura luminosa per diritto di nascita. Dopo che aveva incrociato la vita di qualcuno con un sorriso o con una parola gettati come un raggio di sole, il proprietario di quella vita la vedeva, almeno per il momento, come piena di speranza e amabile e di buon auspicio.

IMG_7536 2“Anne di Avonlea” di Lucy Maud Montgomery è il secondo libro della serie “Anne di Tetti Verdi” pubblicato in Italia da Lettere Animate e tradotto per noi da Enrico De Luca in arte Lector Sapiens che ringrazio per la fiducia che mi accorda ogni volta che mi affida una sua “creatura”.
Tornare ad Avonlea è stato come fare ritorno a casa e riabbracciare vecchi amici, prima fra tutti Anne che ora è cresciuta, ha sedici anni e fa la maestra nella scuola elementare di Avonlea.
Anne è diventata una ragazza impegnata, non solo come insegnante, ma anche come membro dell’A.M.A ovvero “Associazione per il miglioramento di Avonlea”. Nonostante ciò rimane sempre fedele a se stessa: continua a sognare ad occhi aperti e a combinare qualche pasticcio qua e la!
IMG_6794In questo secondo libro della serie, Anne amplia la sua cerchia di amici attraverso l’arrivo di nuovi personaggi come il signor Harrison, bizzarro vicino di casa e il suo pappagallo Ginger.
Tra i suoi nuovi amici ci sono anche il piccolo Paul Irving e la signorina Lavendar, ma anche il fantasma di una giovane sposa di nome Hester Gray.
Tutti loro sono rappresentati magnificamente e hanno alle loro spalle una storia molto commovente.
Sicuramente il mio personaggio preferito è la signorina Lavendar che viene descritta come la regina delle fate del bosco.
In realtà è una zitella di quarantacinque anni che vive in una casetta di pietra in mezzo alla foresta  e che essendo di indole romantica e sognatrice, si rivela fin da subito uno spirito affine ad Anne.
Anche questo secondo libro della serie è intriso della “filosofia Annesca” ovvero il modo di vivere la vita con entusiasmo e positività.

Come sono tranquilli i boschi oggi…non un mormorio eccetto quel tenue vento che fa le fusa tra le cime degli alberi! Suona come la risacca su una spiaggia remota. Come mi sono cari i boschi! O alberi bellissimi! Amo ognuno di voi come un amico.

IMG_7537Anne continua ad essere una creatura luminosa che rimane incantata di fronte alla bellezza della natura, tema molto caro alla Montgomery.
Anche qui ci sono accurate descrizioni di paesaggi: i boschi sembrano luoghi magici, popolati da fate ed elfi, ma a colpire il lettore è soprattutto la descrizione dei giardini.
Il giardino di Hester Gray è un luogo misterioso e nostalgico come il ricordo  della sua padrona morta prematuramente.
Un altro luogo magico è la dimora immersa nel verde della signorina Lavendar, chiamato Rifugio dell’Eco, è descritto come un posto incantato, uscito da un libro di fiabe o da un sogno.
E siccome anche per Lucy Maud Montgomery i sogni son desideri di felicità… il libro si conclude con due aspetti positivi per Anne che sta di nuovo girando un’altra importante  curva della sua vita!

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Marilla, guardate quella grande stella sul boschetto di aceri del signor Harrison, con intorno tutta quella santa calma del cielo argenteo. Mi dà una sensazione che è come una preghiera. Dopotutto, quando si possono vedere stelle e cieli come quello, piccole delusioni e incidenti non contano poi tanto, vero?

Non vedo l’ora di saperne di più leggendo il terzo libro della serie “Cronache di Avonlea” di prossima pubblicazione!

IMG_9228***La curiosità***
Il testo tradotto da Enrico De Luca è ricco di note che mi hanno permesso di cogliere, tra le varie cose, le numerose citazioni letterarie che la Montgomery fa tra le pieghe della storia dimostrando che prima ancora di essere un’ottima scrittrice, è anche una donna di grande cultura e amante della letteratura!
Tra gli autori maggiormente amati e citati ci sono: Wordsworth, Shakespeare, Alexander Pope.
In particolare le frasi del Bardo mi sembra siano le più ricorrenti e vista la mia passione per Shakespeare, posso concludere che io era Montgomery siamo decisamente due spiriti affini!

Trama: “Bentornata, Anne, sei un po’ più cresciuta, ma rimani ancora la nostra vecchia, zelante, impulsiva, fantasiosa Anne”, così il poeta americano Edwin Markham salutò sul New York American il ritorno di Anne Shirley, che è diventata non solo una valente insegnante di scuola, ma anche un’impegnata fondatrice dell’Associazione per il Miglioramento di Avonlea, ed è circondata da uno stuolo di nuovi personaggi destinati, insieme a quelli già noti, a rimanere nella memoria dei lettori molto a lungo. La presente edizione di “Anne di Avonlea”, curata da Enrico De Luca, propone una traduzione integrale e annotata del secondo romanzo della saga di Anne – composta da undici titoli (nove romanzi e due raccolte di racconti) che coprono quasi l’intera vita della protagonista -, che riscosse un unanime successo al suo primo apparire nel 1909.

Mary Watson

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