Progetta un sito come questo con WordPress.com
Crea il tuo sito

Recensione Persone normali di Sally Rooney – Einaudi

Non so cos’ho che non va, dice Marianne. Non so perché non riesco a essere come le persone normali.

IMG_0548Una storia amara, dolorosa e incredibilmente reale: questo è stato per me “Persone normali” della scrittrice irlandese Sally Rooney pubblicato in Italia da Einaudi che ringrazio per la copia omaggio.
I protagonisti di questa storia, Marianne e Connell sono tutto tranne che due persone normali, anzi di normale non hanno proprio nulla. Sono anche speculari, due facce della stessa medaglia, due universi che si incontrano nel terreno inospitale della loro anormalità.
Entrambi vivono in un paesino vicino Sligo nella parte nord occidentale dell’Irlanda. Marianne è quella che al liceo avrei definito “una soggettona” e che i cattivi avrebbero invece etichettato come una “sfigata fuori di testa”. Marianne se ne sta per conto suo, non ha amiche né partecipa alla vita sociale della scuola, passa l’intervallo a leggere classici davanti al suo armadietto. Mi è sembrata la versione gotica di Rory di “Una mamma per amica”.

Qualunque cosa ci sia tra lui e Marianne, non ne è mai venuto niente di buono. Ha sempre e solo generato confusione e sofferenza per tutti. Non può aiutare Marianne, qualunque cosa faccia. In lei c’è qualcosa di spaventoso, un immenso vuoti nel nocciolo del suo essere.

IMG_0541

Connell è un bellissimo ragazzo, apprezzato dagli amici, bravo a calcio e amato dalle ragazze. Lui è figlio di una ragazza-madre e proviene da una famiglia poco raccomandabile; lei invece è ricca, ma la sua è una famiglia “malata” le cui relazioni insane con il fratello e con la madre condizioneranno negativamente  i modi di essere di Marianne e la sua incapacità di relazionarsi in maniera equilibrata con gli altri.
Entrambi provengono da due famiglie anormali che avranno un grosso peso sulla loro vita e sulle scelte compiute.
Paradossalmente all’università i ruoli sociali di Marianne e Connell si invertiranno. Al Trinity College di Dublino Marianne è quella figa che miete conquiste e tutte le ragazze fanno a gara per esserle amiche. E’ l’anima della festa e tutti pendono dalle sue labbra.
Al contrario Connell non riesce ad integrarsi in un ambiente frequentato da “figli di papà”, lui che un padre non ce l’ha…
Sally Rooney ci parla della storia d’amore che nasce clandestinamente al liceo tra Marianne e Connell e prosegue all’università tra alti e bassi.
La loro non è una relazione romantica né ovviamente è una storia normale, ma è uno stare avvinghiati l’uno all’altra in un equilibrio precario che rasenta l’asfissia.

IMG_5031

Per tutti questi anni sono stati come due pianticelle che condividono lo stesso pezzo di terra, crescendo l’una vicino all’altra, contorcendosi per farsi spazio, assumendo posizioni improbabili. Ma alla fine una cosa per lui l’ha fatta, ha reso possibile una nuova vita, e di questo potrà sempre sentirsi fiera. 

Una volta in un viaggio in Andalusia ho visto due piante di fico talmente intorcinate tra di loro da arrivare a condividere una parte del loro busto. Ho pensato che quella fosse la rappresentazione perfetta dell’amore simbiotico.
Marianne e Connell a volte si sono fatti del male, ma per vivere hanno bisogno l’uno dell’altra, perché quando sono stati separati hanno commesso sciocchezze ben peggiori.
Spesso entrambi si interrogano su ciò che sia la normalità, ma lo fanno in modo diverso.  Connell cerca in continuazione l’approvazione degli altri, mentre a Marianne ciò che pensa la gente  le rimane completamente indifferente.
Entrambi subiscono una degenerazione psicologica, ma forse Marianne è quella conciata peggio…
E’ difficile empatizzare con loro eppure li ho amati fin dall’inizio e non li ho mai giudicati e il merito è tutto dell’autrice che mettendoli a nudo ci fa capire che dietro alla loro debolezza c’è un abisso di sofferenza e di  solitudine.
I personaggi di Sally Rooney sono molto credibili e descritti benissimo dal punto di vista psicologico. Sembra quasi di conoscerli e di averli incontrati all’università.
Lo stile dell’autrice è così scorrevole da creare immagini di grande impatto emotivo come se il lettore si trovasse al cinema e non davanti a un libro.
Non a caso da questa storia è nata una serie Tv  in uscita ad aprile in America e Regno Unito per la piattaforma  Hulu e BBC Three con Daisy Edgar-Jones e Paul Mescal. Potete vedere il trailer QUI

IMG_7017

Dublino bagnata le sembra di una bellezza straordinaria, il modo in cui la pietra grigia vira al nero, e la pioggia si sposta sull’erba e mormora sui lucidi tetti di tegole. Gli impermeabili che brillano nel colore sottomarino dei lampioni. La pioggia spicciola come monetine nel bagliore del traffico.

Di “Persone normali” ho amato tutto! Per me finora è una delle migliori letture del 2020 e pertanto non posso che consigliarvene la lettura!

IMG_9226Trama: Connell e Marianne frequentano la stessa scuola di Carricklea, un piccolo centro dell’Irlanda rurale appena fuori Sligo. A parte questo, non hanno niente in comune. Lei appartiene a una famiglia agiata e guasta che non le fa mancare nulla tranne i fondamenti dell’amore e del rispetto. Lui è il figlio di una donna pratica e premurosa che per mantenerlo fa la domestica in casa d’altri (quella della madre di Marianne). Nell’inventario di vantaggi e svantaggi, l’inferiorità economica di Connell è bilanciata sul piano sociale. Lui è il bel centravanti della squadra di calcio della scuola e fra i compagni è molto amato, mentre Marianne, che nella pausa pranzo legge da sola Proust davanti agli armadietti, è quella strana ed evitata da tutti. Se la loro fosse una battaglia, o anche solo una sequenza di scaramucce amorose, si potrebbe dire che le frecce al loro arco si equivalgono. Ma Connell e Marianne sono «come due pianticelle che condividono lo stesso pezzo di terra, crescendo l’una vicino all’altra, contorcendosi per farsi spazio, assumendo posizioni improbabili»: nella loro crescita, si appoggiano e si scavalcano, si fanno molto male ma anche molto bene, e la sofferenza che si procurano non è che boicottaggio di sé. Certo, la ferocia informa tutti i rapporti di potere che vigono fra i personaggi, nella piccola scuola di provincia come nel prestigioso Trinity College cui entrambi i ragazzi accedono, nelle dinamiche di genere come negli equilibri famigliari. Perfino in quelle dicotomie sommarie che tanto Connell quanto Marianne subiscono, e in cui essi stessi indulgono: quelle fra persone gentili e persone crudeli, fra brave persone e persone cattive, corrotte, sbagliate, fra persone strane e persone normali. In un modo o nell’altro entrambi aspirano alla normalità, Connell per un’innata benché riprovevole pulsione di conformità, Marianne forse per sfuggire a quella cruda e pervasiva sensibilità che tanto dolore le causa e che facilmente vira all’autodistruttività. C’è Jane Austen in queste pagine, la forza del suo dialogo, la violenza sotterranea delle sue relazioni, e l’omonimia di Marianne con l’eroina del suo romanzo piú celebre ne è un indizio. Per anni Marianne e Connell si ruotano intorno «come pattinatori di figura», rischiando la vita e salvandosela, chiedendosi, promettendosi, negandosi, dimostrandosi che quella che li lega è una storia d’amore. La conclusione è un capolavoro di tenera e dolente maturità, per un’autrice oggi ventottenne che a ogni nuovo passo sbaraglia tutte le aspettative.

Mary Watson

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Inizia con un blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: