Progetta un sito come questo con WordPress.com
Crea il tuo sito

Recensione Delitti a Fleat House di Lucinda Riley – Giunto Editore

“Sono preoccupatissimo, ispettrice Hunter. Preoccupatissimo. Un decesso potevamo gestirlo, ma due… due iniziano a diventare pericolosi.”

Gifted by

“Delitti a Fleat House” è un romanzo Giallo pubblicato in Italia da Giunti Editore ed uscito postumo dopo la morte di Lucinda Riley. Si tratta di un romanzo degli esordi, quando l’autrice non era ancora diventata famosa e all’epoca il libro fu rifiutato dagli editori, pertanto viene pubblicato ora per la prima volta.

Pur essendo una storia scritta quando Lucinda Riley non era ancora una scrittrice di professione, il libro non sembra assolutamente scritto da un’esordiente, ma esprime una certa maturità letteraria, però purtroppo la storia non ha niente a che vedere con le storie travolgenti a cui l’autrice ci ha abituato.

Questo, non solo e non tanto, perché “Delitti a Fleat House” è un Giallo, ma indubbiamente la storia manca di brio, dimostrando a mio avviso che il Giallo non era il punto di forza dell’autrice…

Nel complesso il libro mi è piaciuto, ma non mi ha fatto impazzire e ci sono degli aspetti che non mi hanno convinto.

“Delitti a Fleat House” è un “cozy mystery” ambientato in una scuola, la St. Stephens’s School, nella campagna del North Norfolk. In uno degli otto alloggi scolastici, Fleat House, uno studente muore in circostanze misteriose.

Siamo in una piccola comunità rurale dove tutti si conoscono e proprio come in un romanzo di Miss Marple, spesso citata anche da Lucinda Riley nel romanzo, ognuno ha un segreto da nascondere. Le analogie con Agatha Christie però finiscono qui, innanzitutto perché la storia di Lucinda Riley è molto più prevedibile di qualsiasi libro scritto da Agatha Christie, ma soprattutto perché in questo caso la detective è una giovane poliziotta che dopo il divorzio con il marito Patrick, anche lui detective, scappa dalla sua vecchia vita di Londra per rifugiarsi in campagna.

La storia elaborata da Lucinda Riley è intricatissima, i colpi di scena non mancano, ma per quanto mi riguarda non sono riuscita a entrare in sintonia con la protagonista: Jazmine “Jazz” Hunter, la detective appunto.

“Lo sa che è un reato omettere informazioni rilevanti in un interrogatorio di polizia?”.

È come se mancasse di carattere. Nonostante Lucinda Riley sappia creare splendidi personaggi femminili, questa volta qualcosa è andato storto. Si è voluta misurate con un genere letterario che però non era nelle sue corde.

Per non parlare di Miles, l’aiutante di Jazz che mi è sembrato un personaggio preso in prestito da qualche telefilm anni Novanta.

Altra grande assente di questa storia è l’adrenalina. Per me un Giallo o un Thriller che si rispetti, mentre lo leggi ti deve salire l’ansia e la curiosità di sapere cosa succederà nelle prossime pagine.

“Ispettrice Hunter, io non parlo solo delle conseguenze fisiche del bullismo. Sono le cicatrici emotive e mentali a fare più danni. Mi creda, lo so.”

Un aspetto invece che ho apprezzato molto è che l’autrice affronta un tema molto attuale: quello del bullismo a scuola, delle pericolose conseguenze e della responsabilità che gli adulti hanno, soprattutto quando non intervengono a frenare certi comportamenti nocivi tra gli adolescenti!

Questa ovviamente è la mia esperienza di lettura e anche se il libro non mi ha totalmente conquistata, invito tutti a leggerlo e a farvi una vostra opinione, ma se non avete letto nulla dell’autrice, vi invito prima a leggere altro di suo, perché “Delitti a Fleat House” non rende giustizia alle sue grandi capacità di scrittrice che con le sue storie sa donare grandi emozioni!

Ovviamente questa piccola delusione non ha minimamente intaccato la stima che nutro per Lucinda Riley, della quale continuerò a leggere tutti gli altri libri che ancora mi mancano.

Trama: L’improvvisa morte di Charlie Cavendish, nell’austero dormitorio di Fleat House, è un evento scioccante che il preside è subito propenso a liquidare come un tragico incidente. Ma la polizia non può escludere che si tratti di un crimine e il caso richiede il ritorno in servizio dell’ispettore Jazmine “Jazz” Hunter. Jazz ha le sue ragioni per aver abbandonato la carriera nella polizia di Londra e accetta con riluttanza di occuparsi dell’indagine come favore al suo vecchio capo. Quando uno dei professori viene trovato morto e poco dopo un alunno scompare, è chiaro che la vicenda sia molto più complicata di quanto potesse sembrare all’inizio. Intrighi familiari, tradimenti e vendette: sono tanti i segreti racchiusi nelle mura di Fleat House e alcuni attendono di venire alla luce da tempo.

Mary Watson

Pubblicità

Una risposta a "Recensione Delitti a Fleat House di Lucinda Riley – Giunto Editore"

Add yours

  1. Ho letto questo libro dopo “Le sette sorelle” e mi è piaciuto. Non è molto impegnativo ma ogni tanto e’ bello leggere un libro che scorra senza crearci troppi problemi, ne abbiamo già tanti. Come tutti i libri della Reley è scritto bene e fa una buona compagnia.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Inizia con un blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: